IL RISTORANTE

Quella del Cafin è una storia di passione lunga quasi cento anni. 
La prima bottega di salumeria nasce infatti nel 1932, quando Angelo Barlassina la apre a Bovisio, in via Roma, nella stessa sede che occupa tutt’ora. Accanto a lui, la figlia Virginia, la mitica zia Gina, già aiutava in negozio a soli 10 anni, ma una volta si usava così. Qualche anno più tardi le si affianca il fratello Felice, il quale, da un viaggio in Grecia, ‘porterà a casa’ sua moglie, la bella e gentile Evangelia, che aiuterà in bottega il marito e la cognata. L’ultimo dei Cafin, in ordine di tempo è il loro figliolo Angelo, che ha lo stesso nome del nonno. 
Angelo studia Comunicazione Visiva al famoso Istituto Statale d’Arte di Monza, è bravo nella grafica, ma è come diviso fra due amori, quello per l’arte figurativa e quello per l’arte della gastronomia. 
Fin da piccolo, infatti, osservava il padre e la zia Gina, che già cucinavano piatti da asporto, soprattutto quelli della tradizione brianzola, come la trippa, la cassoeula e il bollito, entrati nel mito, imparando da loro anche a riconoscere e a selezionare, dal profumo e dal sapore, i prodotti migliori. Oggi Angelo continua a prepararli, questi piatti, e prepara anche, secondo la ricetta tramandatagli dal nonno, la salsiccia fresca e i salami da cuocere, che sono una vera prelibatezza. 
Ma il giovane Angelo è anche andato ad 'imparare l'arte' alla scuola di gastronomia del CAPAC, dove ha avuto come insegnanti i titolari delle migliori gastronomie milanesi. 
Non per nulla, fin dai tempi del nonno, la sua salumeria era rinomata come "Il Peck di Bovisio".